Presidenti del Consiglio che “O con me, o contro di me”.

Post di: Lucia Senesi

“Il detto neotestamentario: “Chi non è con me è contro di me”, è sempre stato caro agli antisemiti. È un tratto essenziale del dominio, respingere nel campo avversario, in nome della semplice differenza, chiunque non si identifica con esso: non per niente cattolicesimo è il termine greco per il latino totalità, realizzato dai nazisti. Essa significa l’equiparazione del diverso (che si tratti della “deviazione” o dell'”altra razza”) con l’avversario. Anche qui il nazismo ha raggiunto la coscienza storica di sé: Carl Schmitt definì l’essenza politica con le categorie amico e nemico. Il progresso che conduce a questa coscienza fa propria la regressione alla condotta del bambino, che vuol bene o ha paura. La riduzione a priori al rapporto amico-nemico è uno degli aspetti fondamentali della nuova antropologia. La libertà non sta nello scegliere fra nero e bianco, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.”

Theodor W. Adorno, Minima moralia

 

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