Quelli che “Eh, anche i palestinesi uccidono gli israeliani!” – Pappe e Meyer

Post di: Lucia Senesi

 

Scrive Ilan Pappe, sempre ne La pulizia etnica della Palestina: “Che l’estromissione partisse dai nuovi venuti nel paese e facesse parte di un progetto colonialistico collega il caso della Palestina alla storia della pulizia etnica nell’America del Nord e del Sud, in Africa e in Australia, dove i coloni bianchi commisero ripetutamente tale crimine.”

E, infatti, quelli che dicono “eh, anche i palestinesi uccidono gli israeliani!” sono gli stessi che commentano “ma anche gli indiani erano cattivi e facevano lo scalpo ai bianchi!”

 

israele-palestina-bandiera

 

Per loro questa riflessione di Philipp Meyer (Il figlio):

 

“ – Un giorno sono spuntate alcune case, –  disse Toshaway.

– Qualcuno continuava a tagliare alberi. Ovviamente non ce la siamo presa, come non te la prenderesti tu se venissero a casa tua, buttassero via la tua roba e si piazzassero lì con la loro famiglia. Ma forse, non lo so. Forse i bianchi sono diversi. Forse un texano, se gli rubassero la casa, direbbe: “Oh, mi sono sbagliato, l’ho costruita io, ma vedo che piace anche a te, quindi prendetevela pure, insieme a tutta la buona terra che dà da mangiare alla mia famiglia. Io sono solo un kahùu, un topolino. Se permettete, vi dico anche dove sono sepolti i miei avi, così potrete dissotterrarli e saccheggiare le loro tombe.” Secondo te parlerebbero così, Tiehteti-taibo?

Era il mio nome. Feci di no con la testa.

–  Appunto, –  disse Toshaway. – Ucciderebbe quelli che gli hanno rubato la casa. Direbbe: Itsa nukahni. “Ora vi strappo il cuore.”

(…)

Toshaway stava ancora parlando: – Non siamo stupidi, sappiamo che la terra non è sempre appartenuta ai Comanche, tanti anni fa era dei Tonkawa, ma siccome ci piaceva, abbiamo ucciso i Tonkawa e ce la siamo presa… e adesso loro sono tawohoo e cercano di ucciderci appena ci vedono. Ma i bianchi non ragionano così, preferiscono dimenticare che tutto quello che vogliono appartiene già ad altri. Pensano: oh, sono bianco, deve essere mio. E ne sono convinti, Tiehteti. Mai visto un bianco che non ti guarda stupito quando lo ammazzi –  . Scrollò le spalle. – Se io derubo un altro, so che quella persona cercherà di uccidermi, e so quale canto intonerò quando muoio.

Feci di sì con la testa.

–  Sono pazzo a pensarla così?

– No sé nada.

Scosse la testa. – Non sono niente pazzo. Pazzi sono i bianchi. Vogliono essere ricchi, proprio come noi, ma non ammettono a se stessi che ti arricchisci solo a spese degli altri. Pensano che quando non vedi le persone che stai derubando, o non le conosci o non ti somigliano, non è proprio come rubare.”

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