Non si rinasce più a primavera – Oriana Fallaci

Scritto da: Lucia Senesi

“Corsi alla finestra, il cielo all’orizzonte era rosso, e riconobbi la guerra in cui avevo troppo presto imparato che non si rinasce più a primavera. E pensai che in quel momento, nel resto del mondo, la polemica infuriava sui trapianti del cuore: la gente, nel resto del mondo, si chiedeva se fosse lecito togliere il cuore a un malato cui restano dieci minuti di respiro per darlo a un altro malato cui restano dieci mesi di vita, qui invece nessuno si chiedeva se fosse lecito togliere l’intera esistenza a un intero popolo di creature giovani, sane, col cuore a posto. E l’ira mi avvolse penetrandomi sotto la pelle, bucandomi fino al cervello, e mi promisi di scrivere questa incoerenza, e da questa incoerenza crebbe un diario per te, Elisabetta. Tu che non sai perché rido così forte quando rido, e piango così fitto quando piango, e mi accontento di così poco quando mi accontento, ed esigo tanto quando esigo. Tu che non sai come la vita sia molto più del tempo che passa fra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore, su questo pianeta dove gli uomini fanno miracoli per salvare un moribondo e le creature sane le ammazzano a cento, a mille, un milione per volta.”

Oriana Fallaci, Niente e così sia

 

FallaciNiente

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