Il femminismo secondo un’anarchica: il rosa non rende migliori forche e punizioni!

Al di là del Buco

Le forche, noi femministe, dovremmo distruggerle e non prenderle in gestione. Le forche, noi femministe, dovremmo distruggerle e non prenderle in gestione.

Mia figlia non ha mai amato le forche e non ama particolarmente l’ansia di raggiungere il potere così com’è per un certo femminismo. Mi dice che se a dirigere una galera o un reparto militare o un ministero c’è una donna non cambia niente. Lei avrebbe in mente di abbattere certe strutture e non di posizionarsi in sostituzione di chi stava prima al comando o prendendo in sub-appalto la gestione di governi, della repressione, della miseriaccia boia che ci ha frantumato la vita fino ad ora.

Lo dice non perché è una donna ma perché è, forse in modo diverso da me, un po’ anarchica e quando lei parla di “poteri” capita che le facciano semplicemente schifo e che per sentirsi emancipata non intenda proprio scimmiottarne le dinamiche. E’ plausibile che siamo intrise di modi e funzioni che sono frutto…

View original post 1.124 altre parole

Annunci

9 comments

  1. ci sono uomini e donne che vogliono abbattere il potere (politico, militare ecetera) e uomini e donne che vogliono quel potere (che possono gestire più o meno bene) e uomini e donne a cui del potere non importa granchè, c sono sempre stati uomini e donne che odiano l’esercito e uomini e negli ultimi decenni anche donne che decidono di farne parte.Di che ci stupiamo?

    Mi piace

    1. Purtroppo Paolo non è così scontato. Questo articolo è molto bello e molto onesto, ma rappresenta l’eccezione. Le colleghe di questa scrittrice, quando leggono cose del genere, rabbrividiscono e, nel profondo, la giudicano una maschilista che non sa d’esserlo. In Italia, la Sinistra e le femministe vivono della loro ipocrisia dilagante e pretenderebbero anche che tutti la riconoscessero come l’ultimo baluardo della Verità Assoluta.

      Mi piace

      1. “ci sono uomini e donne che vogliono abbattere il potere (politico, militare ecetera) e uomini e donne che vogliono quel potere (che possono gestire più o meno bene)”

        peraltro non è detto che i primi abbiano sempre ragioni e i secondi sempre torto o viceversa

        Mi piace

      2. Infatti, cercavo di dirle che, a mio avviso, la maggioranza della Sinistra e delle femministe, in Italia oggi, ben rappresentano quel che lei descrive come “volere il potere” e che però ha un tratto distintivo rispetto alla Destra o alla sinistra renziana; e quel tratto distintivo si chiama: ipocrisia. Se io critico i prepotenti e poi mi comporto in modo più prepotente di loro, non sono uguale, sono infinitamente peggio; anche perché pretendo di mascherare le mie prepotenze da diritti. Certo, non è detto che io abbia ragione, è semplicemente la mia opinione. E’ un concetto che mi piacerebbe ampliare, un esempio per eccellenza è rappresentato dalla nuova legge sul cognome. Avrei già voluto parlarne, ma sinceramente trovo di cattivo gusto disquisire di “prossimità neonatale” mentre poco distante da noi stanno finendo di epurare una razza. Se ci sarà il cessate il fuoco promesso questa settimana, lo farò. Se avrà voglia di leggerlo mi farà piacere. Le auguro un buon fine settimana. Lucia

        Mi piace

      3. Paolo. Ha ragione chi il potere vuole ridistribuirlo, chi si vuole difendere dal potere, uomo o donna ;).
        Il potere di difendersi dal potere di pochi/e.

        Mi piace

      4. “Caro, angelico Ginsberg, ieri sera ti ho sentito dire tutto quello che ti veniva in mente su New York e San Francisco, coi loro fiori. Io ti ho detto qualcosa dell’Italia (fiori solo dai fiorai). La tua borghesia è una borghesia di PAZZI, la mia una borghesia di IDIOTI. Tu ti rivolti contro la PAZZIA (dando fiori ai poliziotti): ma come rivoltarsi contro l’IDIOZIA? (…) La domanda che ti pongo è questa? L’idea della conquista del POTERE non è ciò che rende ufficiale e quindi insincera e falsa la protesta marxista? Lo so, su questo è meglio che tu non intervenga, è roba europea. Ma allora rispondi alla seguente domanda, se la non-violenza è un’arma per la conquista del potere, non è violenza anch’essa? E tra la tentazione della violenza e la tentazione del potere, non è molto peggiore la seconda? Ma, nel tempo stesso, rinunciare, oltre che alla violenza, anche alla conquista del potere da parte dei giusti, non significa lasciare il potere in mano ai fascisti? Che fare?

        Ti bacio affettuosamente tra la folta barba, tuo

        Pier Paolo”

        Da una lettera di Pier Paolo Pasolini ad Allen Ginsberg, 18 Ottobre 1967

        Mi piace

  2. simpaticissimo e denso di robbe bbuone…ovviamente sono totalmente e più brevemente d’accordo…ma chi scrive lo sai? grazie per aver ripostato

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...