Discorso sull’Umanità, Vol. II – Oriana Fallaci

Scritto da: Lucia Senesi

 

” Vorrei adottare uno di questi bambini. Vorrei fare qualcosa che mi tolga di dosso questa vergogna. L’idea di appartenere al genere umano mi dà come una vergogna. Quando penso che mi esaltavo perché andremo sulla Luna. Ma che senso ha andar sulla Luna quando sulla Terra facciamo quello che ho visto oggi a Hué? Passano i secoli, i millenni, diventiamo sempre più bravi a inventare le macchine, a volare più lontano e più alto, eppure restiamo le squallide bestie che non sapevano accendere nemmeno un fuoco, rotolare una ruota. Tutto quello spreco di ingegno per sbarcar sulla Luna, perché? E se ne usassimo un poco, di quel grande ingegno, per non ammazzarci, per non distruggere le nostre città? Elisabetta vuole sapere la vita cos’è. Ormai mi chiedo se la vita non sia ciò che si stende sotto i miei occhi, cioè morte. E tuttavia, tuttavia… Come scriveva Le Vanh Minh a Tuyet Lan? “Se non combattessi, che uomo sarei? Non sarei nemmeno un uomo, sarei solo un coso intirizzito e bagnato.” Non capisco più nulla. Mi sento così sola, così impreparata. Vorrei che François fosse qui ad aiutarmi, spiegarmi. All’improvviso mi ha colto una paura che non è paura di morire. E’ paura di vivere. ”

 

Oriana Fallaci – Niente e così sia

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