Rifletti, rifletti prima di scrivere – Flaubert

Scritto da: Lucia Senesi

 

” […] Cosa sono i racconti [di cui mi parli]? E’ difficile raccontare in versi. Il dramma è fermo? Tanto meglio. Ho conosciuto un tempo in cui ne avresti fatti già due atti. Rifletti, rifletti prima di scrivere. “Tutto dipende dalla concezione.” Questo assioma del grande Goethe è il più semplice e meraviglioso riassunto e precetto di ogni opera d’arte possibile.

Sino a ora ti è mancata solo la pazienza. Non credo che sia il genio, la pazienza; ma a volte ne è il segno e ne tiene il posto. Quel vecchio imbrattacarte di Boileau vivrà quanto nessuno, perché ha saputo fare quello che ha fatto. Liberati sempre più, scrivendo, di quello che non è Arte pura. Tieni d’occhio il modello, sempre, e nient’altro. Ne sai abbastanza per poter andare lontano. Te lo dico io. Abbi fede, abbi fede. Voglio vederti entusiasmare (e ci arriverò) per una cesura, un periodo, un enjambement, per la forma in se stessa, insomma, facendo astrazione del soggetto, come un tempo ti entusiasmavi per il sentimento, il cuore, le passioni. L’Arte è la rappresentazione, e noi dobbiamo pensare solo a rappresentare. Lo spirito dell’artista deve essere come il mare, abbastanza vasto perché non se ne vedano i confini, abbastanza puro perché le stelle del cielo ci si specchino sino al fondo. […] ”

 

Da una lettera di Gustave Flaubert a Louise Colet

( Croisset, lunedì sera, mezzanotte, 13 settembre 1852 )

 

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