Sulla laicità e lo scandalo

Scritto da: Lucia Senesi

A me quelli che dicono con fierezza “Io sono molto laico”, così come annuncerebbero “Ho appena vinto il Premio Pulitzer”, come se, peraltro, la laicità fosse una categoria qualitativa, fanno più tristezza delle vecchie con scaldino e rosario di cui parlava Flaubert. E dire che superarle era dura.

 

Ma sentiamo Pasolini e Moravia:

“PASOLINI   Sono reduce da un mondo di scandalizzati. Tu, Moravia, ti scandalizzi o no?
MORAVIA   No, mai, assolutamente mai, l’unica… Insomma, potrei dire che mi scandalizza la stupidità, ma poi non è vero neanche. Io penso che bisogna sempre cercare di capire che c’è sempre possibilità concreta di capire le cose, e le cose che si capiscono non scandalizzano. Tutt’al più vanno, vanno riferite ad un giudizio, e il giudizio è legittimo, ma non lo scandalo.
PASOLINI   Senti, ma tu riesci ad immaginare, a concepire, a raffigurare dentro di te il fenomeno dello scandalizzarsi?
MORAVIA   La persona che si scandalizza, il personaggio che si scandalizza è il personaggio che vede qualche cosa di diverso da se stesso e al tempo stesso di minaccioso per se stesso; cioè non soltanto è una cosa diversa, ma minaccia la propria persona, sia fisicamente, sia nel senso dell’immagine che questa persona si fa di se stesso. Lo scandalo, in fondo, è una paura di perdere la propria personalità, è una paura primitiva.
PASOLINI   In conclusione, chi si scandalizza è psicologicamente incerto, cioè praticamente un conformista.
MORAVIA   Effettivamente è vero. La persona che si scandalizza è una persona profondamente incerta. Ecco, io direi questo, che una credenza che sia stata conquistata con l’uso della ragione e con un esatto esame della realtà è abbastanza elastica per non scandalizzarsi mai… Se invece è una credenza ricevuta senza un’analisi seria delle ragioni per cui è stata ricevuta, accettata, sì, per tradizione, per pigrizia, per educazione passiva, è un conformismo.
PASOLINI   Il conformismo, insomma, come testarda certezza degli incerti.
MORAVIA   Per esempio, gli uomini di profondo senso religioso non si scandalizzano mai.
PASOLINI   E’ vero.
MORAVIA   Insomma, non credo che Cristo si scandalizzasse mai. Anzi, non si è mai scandalizzato. Si scandalizzavano i farisei.”

Comizi d’amore, Pier Paolo Pasolini

pasolini-moravia

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