Saltare il precipizio – Sartre e Modiano

Scritto da: Lucia Senesi

 

Progetti per il futuro: parole semplici, e aria pura, e verità.

 

“So che non incontrerò mai più niente né nessuno che m’ispiri della passione. Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un’impresa. Bisogna avere un’energia, una generosità, un accecamento… C’è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai più.

– Perché?

Lei mi getta uno sguardo ironico e non risponde.

– Adesso, – dice, – vivo circondata dalle mie defunte passioni. Provo a ritrovare quel bel furore che mi fece gettare dal terzo piano quando avevo dodici anni, un giorno che mia madre m’aveva frustato.”

Jean-Paul Sartre, La nausea

 

“Ricordo la forte impressione che ho provato durante la mia fuga del gennaio 1960… così forte che credo di averne conosciuto di rado di simili. Era l’ebrezza di spezzare, di punto in bianco, tutti i legami: rottura brutale e volontaria con la disciplina che vi viene imposta, con il collegio, con gli insegnanti, con i compagni di classe. Da quel momento, più nulla da spartire con quella gente; rottura con i genitori che non vi hanno saputo amare e da cui pensate che non ci sia più niente da sperare; senso di rivolta e di solitudine portato all’incandescenza e che vi mozza il fiato dandovi la sensazione di galleggiare in aria. Sicuramente una delle rare occasioni della mia vita in cui sono stato davvero me stesso e ho camminato con le mie gambe.

Una vertigine che non può durare a lungo. Senza futuro. Di lì a poco, il vostro slancio viene bloccato di colpo. La fuga – a quanto pare – è una richiesta di aiuto e in certi casi una forma di suicidio. Ciò non toglie che per qualche istante si provi una breve sensazione di eternità. Oltre ai legami con il mondo, avete rotto anche quelli con il tempo. E capita che alla fine di una mattinata il cielo sia di un azzurro tenue e nulla abbia più peso su di voi. Le lancette dell’orologio del giardino delle Tuileries si sono fermate per sempre. Una formica impiega una vita ad attraversare una macchia di sole.”

Patrick Modiano, Dora Bruder

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