Moralismo e letteratura: le femministe contro Soumission di Houllebecq

In questo pezzo parlo di un certo moralismo femminista applicato ad arte e letteratura.

Al di là del Buco

SottomissioneCopertinadiLucia Senesi

Un lettore sano se n’infischia del giudizio del critico.

Walter Benjamin, Novità sui fiori

Bocciato Soumission di Michel Houellebecq. Le femministe hanno parlato. Fra i tanti articoli che mi è capitato di leggere, mi ha particolarmente colpito questo di Ida Dominijanni. Proverò a spiegare perché, dal mio punto di vista, questo approccio all’arte e agli artisti dimostra poca ampiezza di vedute.

Partendo dal presupposto che non ho letto Soumission, né alcuna opera di Houllebecq, e che quando interrogo i parigini sul tema alzano un sopracciglio o arricciano le labbra in un modo che può significare soltanto: “no cara, guarda, non è uno scrittore”, o ancora “la letteratura è un’altra cosa”, si può capire subito che da parte mia non c’è interesse alcuno a difendere il personaggio.

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One comment

  1. ho letto Sottomissione e il nichilismo e il pessimismo di houllebecq sull’amore e i rapporti uomo-donna mi irrita personalmente noj lo condivio, non del tutto, ma lo sbaglio della recnsione dellaDominijanni è quello che tu hai messo in luce, da questo ne deriva quello di attribuire allo scrittore le opinioni del suo personaggio protagonista che sarà pure un alter ego ma sempre personaggio è. Insomma è vero che Houllebecq descrive la fascinazione che questi maschi occidentali colti finiscono per avere verso “la sharia soft” propugnata dal presidente musulmano col suo contorno di ritorno al patriarcato e alla sottomissione femminile che si esprime nei vestiti e non solo..ma questa fascinazione non è detto che houllebecq la condivida, può darsi ma il romanzo non ci autorizza a pensarlo. Oltretutto la Dominijanni ripropone l’argomento stantio di molto femminismo legato alla sinistra radicale (che non sa rinunciare a un anti-occidentalismo di fondo) sul fatto che non c’è differenza tra la donna velata dell’islam e la donna seinuda del “mercato”..argomento che non mi ha mai convinto.
    comunque il libro in sè non è un capolavoro e non passerà alla storia della letteratura

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